Nicola Severino

Sono Nicola Severino e sono un appassionato cultore dell’arte cosmatesca. Dal 2010 seguo con molto interesse la storia dei marmorari romani e in special modo le vicende e le opere della bottega cosmatesca di Lorenzo di Tebaldo.

Le mie ricerche sono raccontate in questo blog, come nel mio sito http://www.cosmati.it e da qualche tempo nel bel sito http://www.tesoridellazio.it

Le ipotesi e le teorie che ho formulato in base alle mie indagini sono pubblicate in una serie di volumi editi in forma privata su http://www.ilmiolibro.it in cui facendo una ricerca per autore o per parola dell’argomento, si possono trovare le mie opere.

Sono disponibile con gli studiosi a qualsiasi approfondimento sull’argomento.

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2 risposte a “Nicola Severino”

  1. alessandra ha detto:

    Salve Nicola sono Alessandra Neri,
    sono veramente impressionata dalla sua opera sui Cosmati…
    ho bisogno del suo aiuto perché non so decidermi su quale libro leggere…mi interessa sopratutto l’aspetto filosofico e mistico dell’arte cosmatesca, in quale libro è più sviluppata??

    Ci sono due libri sulla Cattedrale di Anagni, qual’è il più filosofico? quale mi consiglia dei due??

    • Preg.ma Alessandra,
      purtroppo i miei studi sui Cosmati e la loro arte si sono sviluppati quasi esclusivamente dal punto di vista storico-artistico.
      Un noto studioso mi comunicava di recente che non sarebbe corretto parlare di “filosofia” cosmatesca, dato che secondo lui le soluzioni adottate
      sono in funzione dell’architettura spaziale degli edifici interessati e non puramente simbolici. Ovviamente, secondo, me, una “filosofia”, se vogliamo dirla così, c’è eccome, e riguarda l’aspetto semantico delle scelte simboliche, anche se adottate quasi totalmente dalla tradizione musiva classica (greco-romana).
      Devo dire che il significato simbolico-iconografico dei lavori geometrici dei Cosmati, è un aspetto che ho trattato poco, anche perchè può produrre
      risultati molto soggettivi e poco realistici. Da quanto ho potuto vedere, autori come Glass, Payares-Ayuela, ecc. hanno trattato questo aspetto
      cercando di approfondire la storia iconografica nell’ambito dei significati universali cosmogonico-religiosi delle caratteristiche primarie, come
      il “quinconce” e la “guilloche”. Ciò che ho fatto, in parte, anche io, cercando di rimanere nell’ambito della ricerca documentale storica, nel mio libro principale che riguarda la più completa e moderna analisi sui pavimenti cosmateschi di Roma. Poco, invece, ne ho trattato nei volumi dedicati ad Anagni.
      Se ha degli elementi più precisi di cui vuole discutere, sono a sua disposizione, magari per e-mail.
      La invito, intanto, ad aggiungersi alla mia pagina facebook “Cosmati Art”. Cordiali saluti e grazie per avermi contattato.
      Nicola Severino

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